Your Health

“Neo” italian avant-garde Air Indoor solutions (Eng.)

Pubblicato il
Air pollution has been around for decades. Nothing new under the sun.
By dint of hearing about it, we tend to live it as a problem away from us, forgetting that 
instead it enters our homes, right where we think we are safe.

The air we breathe at home, in the office is not healthy: CO2 (carbon dioxide) 
is responsible for the unstoppable increase in respiratory diseases and minor physical ailments 
(headache, drowsiness, chronic fatigue and lack of concentration).

A very uptodate topic right now Year 2020. 

Today "Neo" italian avant-garde solutions are available to improve your 
environment and your quality of life at affordable costs for everyone in our home and workplace. 
Would you like to know more? 

Ask now for more informations at mailto: andrea.rosetti@newenergyorganism.com
 

Uncategorized

Internet of Air, il Webinar

Pubblicato il

IL 28 Maggio alle ore 11,00 si terrá il Webinar Internet of Air.

Insieme analizzeremo i sitemi ed i device piú avanzati nell ambito della purificazione dell’aria per salvaguardare la salute delle persone e la produttività delle aziende nell’era covid-19.

• con SIMA, Società Italiana di Medicina Ambientale, dello scenario attuale delle conoscenze scientifiche e di come possiamo ripensare il nostro futuro;
• con QAES tracceremo un approfondimento di quanto si possa fare realmente nelle scuole in riferimento alla qualità dell’aria indoor;
• con Aircare porremo l’attenzione sulle tecnologie di sensing per il monitoraggio della qualità dell’aria negli spazi indoor e sue connessioni il benessere delle persone la produttività delle aziende.
• con Thebreath scopriremo come sia possibile purificare l’aria con i materiali che ci circondano senza l’utilizzo di energia elettrica.
• con Genano approfondiremo la possibilità tecnologica di purificare l’aria dalle polveri ultra-fini scoprendo cosa la tecnologia sia in grado di fare per il debellamento dei virus.
con Riccardo Pocci, artista toscano, attivo in Italia e all’estero, si parlerá del progetto ‘’arte e design per la qualitá dell’aria’’.

I promotori dell’iniziativa sono le aziende

  • New Energy Organism
    ArtDesignBox
    Innovability

Moderatori dell’Evento
Andrea Rosetti, Sergio Battimiello

  • Per iscrizione al webinar
    https://www.eventbrite.com/e/internet-of-air-tickets-104667828292

 

  • Per collegarsi durante la giornata
    https://us02web.zoom.us/j/88378489463?pwd=d255VUl3NFBqblVKNVIyR0JwTHladz09

 

Per maggiori informazioni
andrea.rosetti@newenergyorganism.com

Uncategorized

Internet of Air

Pubblicato il

L’emergenza del Covid-19 come tutte le crisi può essere un’opportunità di cambiamento.

Internet of Air é un progetto che unisce in un unico contenitore di comunicazione le conoscenze scientifiche, le competenze tecnologiche e gli aspetti normativi, al fine di delineare una visione condivisa sul “cosa possiamo fare da adesso in poi”. “La persona al centro” ed il suo benessere è quindi il paradigma di appartenenza del progetto.

Internet of Air svilupperà una serie di attività ed azioni sulle persone e sulle aziende nel tempo.

Il primo appuntamento del Giovedí 28 maggio 2020 dalle ore 11,00 alle 12,30 vedrà impegnati una serie di attori e protagonisti del settore in un webinar di start-up che si svolgerà on line con l’utilizzo di una piattaforma di video comunicazione e sará totalmente gratuito per i partecipanti.

cambiamento climatico

Non solo CoronaVirus. Al Nord siccità peggiore (ITA)

Pubblicato il

Allo stato attuale nel nord Italia la situazione è peggiore di quella del 2017 che ha creato difficoltà anche per gli usi civili nei centri urbani ed è costata 2 miliardi di euro in danni all’agricoltura. Tutto questo a causa della siccità che ha tagliato i raccolti delle principali produzioni, dagli ortaggi alla frutta fino al mais, ma anche alle risaie, ai vigneti e al fieno per l’alimentazione degli animali per la produzione di latte. È quanto afferma la Coldiretti nel commentare l’ultimo annuario Ispra dal quale emerge che gli ultimi anni sono stati tra i più secchi dell’intera serie calcolata dal 1961. ”

A preoccupare soprattutto al nord è – sottolinea la Coldiretti – un inverno asciutto segnato da precipitazioni dimezzate (-50% al nord rispetto alla media) che hanno lasciato a secco fiumi, laghi, invasi, terreni e senza neve le montagne, nel momento in cui l’acqua è essenziale per l’irrigazione delle coltivazioni, secondo una analisi della Coldiretti sulla base degli ultimi dati Isac/Cnr. Non sono previste peraltro precipitazioni significative nel mese di marzo che possano cambiare la situazione che allo stato attuale al nord dove – rileva la Coldiretti – sul Po in magra sembra piena estate con il livello idrometrico al Ponte della Becca è di -2,83 metri, come nell’ agosto scorso, ma anomalie si vedono anche nei grandi laghi che hanno percentuali di riempimento che vanno dall’8% del lago di Como al 16% dell’Iseo fino al 29% del Maggiore secondo l’ultimo monitoraggio della Coldiretti. Il maltempo è atteso come manna dagli agricoltori soprattutto al nord dove in molte zone non piove da mesi ma per essere di sollievo la pioggia deve durare a lungo, cadere in maniera costante e non troppo intensa, mentre i forti temporali, soprattutto con precipitazioni violente provocano danni poiché – spiega la Coldiretti – i terreni non riescono ad assorbire l’acqua che cade violentemente e tende ad allontanarsi per scorrimento con gravi rischi per l’erosione del suolo.

La siccità – precisa la Coldiretti – è diventata l’evento avverso più rilevante per l’agricoltura italiana in termini di danni economici a carico soprattutto delle produzioni, con due annate molto gravi nel 2012 e nel 2017. Su un territorio meno ricco e più fragile per l’abbandono forzato dell’attività agricola in molte aree interne si abbattono – continua la Coldiretti – gli effetti dei cambiamenti climatici, favoriti anche dal fatto che l’ultima generazioni in 25 anni è responsabile in Italia della scomparsa di oltre ¼ della terra coltivata (-28%) per colpa della cementificazione e dell’abbandono provocati da un modello di sviluppo sbagliato che ha ridotto la superficie agricola utilizzabile in Italia ad appena 12,8 milioni di ettari. La disponibilità di terra coltivata – conclude a Coldiretti –  significa produzione agricola di qualità, ma anche sicurezza ambientale per i cittadini nei confronti del degrado e del rischio idrogeologico”.

 

fonte: italiaambiente

Inquinamento Indoor

Inquinamento Indoor: aria più pulita nelle nostre case grazie ai metilotrofi

Pubblicato il

Verso la fine degli anni ‘80 la NASA condusse uno studio approfondito sulla capacità delle piante da appartamento di purificare l’aria. Dalla ricerca emerse un risultato molto interessante: le piante non solo sono in grado attraverso la fotosintesi clorofilliana di assorbire anidride carbonica e di rilasciare ossigeno, ma molte di esse riescono a neutralizzare sostanze organiche volatili (VOC) spesso presenti nelle nostre abitazioni grazie a degli enzimi detti metilotrofi. La natura, ancora una volta, ci dimostra di avere sempre soluzioni efficaci ad impatto e costo zero. Ecco dunque le 15 piante da interno che meglio possono aiutarci a pulire l’aria dei nostri appartamenti, rendendo le nostre case più salubri e sicure:

Sansevieria trifasciata ‘Laurentii’ – Nota anche come lingua di suocera, questa pianta da interni è una delle più efficaci nel depurare l’aria. E’ in grado di filtrare e rendere inoffensiva la formaldeide spesso presente nei prodotti per la pulizia, nella carta igienica o nei tessuti per la cura personale. Sistematene una in bagno: saprà prosperare anche in condizioni di luce scarsa.

Ficus benjamina – Questa pianta molto diffusa può aiutarci a filtrare molti agenti inquinanti come la formaldeide, contenuta nei tappeti e nei mobili di casa, ma anche il tricloroetilene ed il benzene. Il ficus non è una pianta facilissima, ma se scegliete una posizione in casa dove c’è la giusta esposizione solare ed effettuate un’annaffiatura regolare, sarà molto longeva.

Chrysantheium morifolium – I coloratissimi fiori del crisantemo oltre a donare una nota di vivacità alla vostra casa o al vostro ufficio, vi aiuteranno a filtrare il benzene, normalmente presente nei collanti, nelle vernici, nelle plastiche e nei detersivi. Ricordatevi di collocarlo in un punto dove possa godere della luce intensa del sole che farà germogliare i suoi fiori.

Aloe vera – Questa pianta, appartenente alla famiglia delle succulente, è molto semplice da coltivare e può dimostrarsi un fidato alleato contro la formaldeide e il benzene. Un buon posto per collocarla potrebbe essere una finestra ben illuminata in cucina. Oltre alle sue proprietà purificanti dell’aria dal suo estratto si ottengono delle ottime creme lenitive per la pelle.

Dracaena marginata – Grazie alle sue bordature di un rosso intenso, la dracena aggiunge sicuramente un tocco di colore ai nostri ambienti ed il suo arbusto può crescere per diversi metri. E’ l’ideale per combattere sostanze come lo xilene, il tricloroetilene e la formaldeide, che come abbiamo già detto possono essere presenti in lacche o vernici.

Dracaena deremensis Warneckii – Può combattere gli agenti inquinanti contenuti in oli e vernici. Cresce in modo rigoglioso anche in presenza di scarsa luce. Il suo fusto sottile è sovrastato da una chioma di foglie allungate e può raggiungere un’altezza sorprendente.

Rhododendron simsii – Questo fantastico arbusto fiorito è perfetto per combattere la formaldeide presente nel compensato e nelle schiume isolanti. La loro capacità filtrante sembra essere maggiore se esposte in un luogo fresco, l’importante che sia ben illuminato.

Scindapsus aures – Un’altra fedele alleata nella lotta alla formaldeide. Vi consigliamo di posizionarne qualche vaso nel vostro garage, dove a causa dei gas di scarico ricchi di formaldeide l’aria non sarà delle migliori, E’ una pianta molto robusta e spartana ed è in grado di crescere anche con scarsa luce.

Gerbera jamesonii – La gerbera è una pianta da fiore ideale per rimuovere la trielina, spesso presente nei capi d’abbigliamento lavati a secco. Ponetela nella vostra lavanderia o in stanza da letto ma fate attenzione: ha bisogno di molta luce. Di notte meglio rimuoverla dalle stanze in cui dormite.

Hedera helix – L’edera è ottima per inibire la formaldeide presente in molti prodotti per la pulizia della casa. Inoltre sembra che sia in grado di ridurre la diffusione di particelle inquinanti trasmesse con le feci degli animali domestici.

Philodendron oxycardium – Questa pianta rampicante non è indicata in quelle famiglie dove ci sono bimbi piccoli o animali domestici, poiché risulta estremamente tossica se ingerita. In compenso è ottima nel filtraggio delle sostanze inquinanti volatili in particolare con la formaldeide.

Chamaedorea sefritzii – Questa piccola palma cresce bene in zone d’ombra e spesso produce fiori e piccoli frutti. E’ uno dei migliori filtri naturali contro il benzene e il tricloroetilene ma è anche capace di neutralizzare la formaldeide.

Spathiphyllum Mauna Loa – Questo giglio richiede una esposizione in penombra ed una annaffiatura regolare una volta la settimana per poter produrre i suoi candidi fiori bianchi. E’ imbattibile nella lotta dei più comuni composti organici volatili, quali il benzene, la formaldeide e il tricloroetilene ma risulta efficace anche con toluene e xilene.

Aglaonema Crispum Deborah – L’Aglaonema cresce anche in condizioni di scarsa luce e produce fiori e frutti rossi. E’ in grado di filtrare diversi inquinanti atmosferici.

Chlorophytum comosum – Se non avete un pollice verde invidiabile la il falangio è la pianta che fa per voi. Molto resistente, poco soggetta a malattie, facile da allevare necessita solo di molta luce. Grazie al suo fitto fogliame e ai fiori bianchi la pianta è in grado di filtrare benzene, ossido di carbonio, formaldeide e xilene.

inquinamento

Inquinamento aria: secondo OMS e OCSE, in Europa 600.000 morti l’anno

Pubblicato il

L’inquinamento atmosferico costa alle economie europee qualcosa come 1,6 miliardi di dollari l’anno, ovvero quasi un decimo del prodotto interno lordo (PIL) di tutta l’Unione europea nel 2013. A rivelarlo è uno studio reso noto ad Haifa dall’OMS e dall’OCSE riferito all’inquinamento dell’aria in Europa nel 2010. Secondo l’organizzazione mondiale della sanità, 9 cittadini su 10 respirano aria inquinata, centinaia di migliaia si ammalano, 600 mila muoiono per una patologia cardiocircolatoria o per tumore al polmone, sono 33 mila l’anno in Italia.

L’Unione brucia il 5% del suo PIL, per far fronte ai danni di questa catastrofe: 1463 miliardi di euro, 88 pesano sull’Italia, quasi il 5% della ricchezza nazionale. In Italia nessuna città, secondo l’OMS, si salva dall’inquinamento dell’aria: nonostante un miglioramento complessivo nei livelli di inquinamento aria registrato negli ultimi anni, milioni di persone soprattutto nella Pianura Padana sono esposte a concentrazioni medie annuali di Pm10, Pm2,5, NO2 ed O3 superiori ai valori di riferimento forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

I principali settori che contribuiscono all’emissione di questi macroinquinanti sono quello industriale (per gli ossidi di zolfo), i trasporti marittimi (per i Nmvoc) e stradali (per gli ossidi di azoto e benzene) e quello del riscaldamento e produzione di calore (per il monossido di carbonio e polveri sottili). Prevalentemente di origine industriale l’emissione dei microinquinanti quali metalli pesanti, diossine, Pcb e Ipa. “Frenare gli effetti sulla salute dell’inquinamento atmosferico paga.

Le prove che abbiamo presentato forniscono ai decisori un motivo valido per agire. – ha detto Zsuzsanna Jakab, direttore regionale dell’OMS per l’Europa – Il lavoro intersettoriale che abbiamo fatto è la spina dorsale del programma che abbiamo avviato 26 anni fa sull’ambiente e la salute, ed è ancora più importante oggi nelle discussioni che si svolgono in questo incontro di Haifa”.